Firenze rifiuta il raduno degli Alpini.

Caro Amico, Cara Amica,

Sono ad informarvi del “grande diniego” a cui mi sono duramente opposto:

A cento anni dalla fine della Grande Guerra, Firenze rifiuta il raduno degli Alpini.

Dario Nardella e Enrico Rossi hanno dimostrato, dicendo no al raduno degli Alpini, che per loro, la storia, ha vittime di serie A e vittime di serie B e che gli eroi che hanno combattuto per la libertà, se sono italiani, non contano.

Sì, ho criticato fortemente la decisione del Comune di Firenze e della Regione, che hanno detto no al raduno degli Alpini per il 2020. È un diniego ideologico, politico, e quindi ancora più vergognoso. Per il PD, la storia “che conta” è solo quella che va dal 28 ottobre del 1922 al 25 aprile del “45”.

Trovo questa decisione non solo mancanza di rispetto nei confronti del corpo degli Alpini, che addirittura non sono stati neppure ricevuti dal Governatore della Toscana, ma anche un danno economico per tutta la città e le zone limitrofe”.
L’ANA (Associazione Nazionale Alpini) infatti, oltre a portare circa 80mila Alpini in città, conta anche un grande seguito, circa 200mila persone in tutto, tra familiari e simpatizzanti, “un indotto importante, che è stato negato ai commercianti e alle attività produttive non solo fiorentine. Si fa tanto parlare in città del turismo di qualità, questo sarebbe stato di ottima qualità”.

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Jacopo Alberti

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