TOLLERANZA ZERO come nella New York di Rudolph Giuliani a FIRENZE.

L’espressione TOLLERANZA ZERO indica un modello politico basato sull’applicazione particolarmente intransigente delle norme di pubblica sicurezza, applicato per la prima volta dall’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, che applicò la detta teoria nel 1994 a partire dalla metropolitana, uno dei luoghi più pericolosi della città;

Io vorrei applicare questo “modello” alla città di Firenze per stroncare la microcriminalità, questo infatti dovrebbe diventare uno scopo di primaria importanza per l’amministrazione comunale. Bisogna dire basta alla politica del lasciar correre: accattoni, falsi mimi, venditori abusivi, spacciatori, ubriachi e borseggiatori devono essere contrastati in ogni modo. Controlli a tappeto e meno buonismo, taser alla municipale, piccoli commissariati in città, e rinforzi al contingente di Strade Sicure, affinché possano essere impiegati anche nei quartieri oltre il centro storico.

La politica della TOLLERANZA ZERO contrasta i piccoli reati, riducendo così anche i delitti legati alla macrocriminalità. Firenze, città centrale dell’arte internazionale e conosciuta in tutto il mondo, non può permettersi che la propria immagine sia veicolata da risse a colpi di bastone, coltelli puntati alla gola di ragazzini minorenni, aggressioni. 

Ho chiesto al Governatore di intervenire con il sindaco di Firenze, benché uscente, affinché la TOLLERANZA ZERO diventi una priorità. Di sicuro sarebbe il primo impegno dell’amministrazione a trazione leghista, per fare di Firenze un modello di sicurezza come lo è diventata New York”.

 

#AvantiTutta

Jacopo Alberti

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