La Lega «pigliatutto» in Toscana – Governatore e Firenze, tocca a noi -.

La Lega «pigliatutto» in Toscana ‘Governatore e Firenze, tocca a noi’

LA LEGA lancia il lungo sprint elettorale del biennio 2019-2020 forte dei risultati alle ultime tornate, dei sondaggi che la vedono al 29,5 % in Toscana e dell’accordo Salvini-Berlusconi per rinsaldare il centrodestra alle amministrative. Del resto il partito del Matteo di governo è maestro nell’essere continuativamente in campagna elettorale, tanto che si sente a proprio agio nell’assalto al fortino rosso sbiadito della Toscana. «Sia chiaro, il candidato governatore per la sfida alle regionali del 2020 e il candidato per vincere contro il sindaco Nardella il prossimo anno lo decidiamo noi – sottolinea il consigliere regionale del Carroccio Jacopo Alberti – non c’è ombra di dubbio.

Le scelte arriveranno direttamente da Salvini in base alla rosa di nomi che gli amministratori sul campo e i parlamentari eletti sul territorio gli presenteranno». Insomma Forza Italia in primis e Fratelli d’Italia si devono rassegnare almeno su queste due fondamentali competizioni. Certo saranno nomi condivisi, ma il «timbro ce lo mettiamo noi» ribadisce Alberti, «come faremo anche per l’Emilia Romagna». Venerdì prossimo la strategia sarà ribadita nel direttivo toscano della Lega.

“Susanna Ceccardi è la persona giusta”, sottolinea Jacopo Alberti.

E ALLORA Susanna Ceccardi, salvo ribaltoni, sarà la sfidante per conquistare la Regione. La sindaca di Cascina e recente membro dello staff di Salvini è in pole, staccando tutti gli altri nomi possibili compresi quelli di politici più navigati (come il trio Stefano Mugnai, Forza Italia, Manuel Vescovi, Lega e Giovanni Donzelli, Fdi, tutti approdati dalla Regione in Parlamento oppure come la deputata Deborah Bergamini anche ieri presente a Massa per un sopralluogo per problemi locali).

E su Firenze? «Anche qui la scelta spetta a noi – continua Alberti – e sarà un nome fuori dai rigidi schemi politici». Insomma un candidato che strizza l’occhio alla società civile, ma che vada bene anche al mondo degli imprenditori e conosciuto negli ambienti istituzionali. Ma che sia di rottura col passato. Il deputato Borghi ha presentato al leader Matteo Salvini la professoressa di diritto costituzionale Ginevra Cerrina Feroni. La Prof. pubblicamente, a più riprese ha difeso la politica di Salvini, ma ha tanti buoni amici anche in Forza Italia. Il suo nome ha iniziato a circolare dall’inizio dell’estate.

Poi strizzando ancor più l’occhio al mondo del sociale è spuntato il nome di Ubaldo Bocci, manager di Azimut e presidente della Fondazione Unitalsi. Ma nel mondo delle imprese più vicino a Forza Italia c’è chi culla la possibilità, al momento molto remota, di far scendere in campo qualche nome di big del Made in Italy e della grande bellezza fiorentina nella moda internazionale.

SU PRATO la Lega passerebbe la mano della scelta a Forza Italia. Tutti potrebbero essere quindi concordi per giocare la carta Giorgio Silli, ora parlamentare, ma campione di preferenze sul campo pratese. Ma all’orizzonte ci potrebbe essere anche qualche sorpresa dal mondo delle categorie. Su Livorno c’è da giocare la tripla 1X2 perché il sindaco da sfidare è Filippo Nogarin dei Cinque Stelle. «Ma è battibile» dicono dalla Lega in piena trance agonistica da sondaggi.

Articolo di Luigi Caroppo, QN di FIRENZE, 25 Settembre 2018

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